Il culto cristiano ortodosso prescrive un rigido protocollo in caso di morte di una persona. Questo inizia ancora prima dell’ultimo respiro. Quando il malato sta per terminare il suo percorso terreno dovrebbe ricevere la visita del pope (sacerdote) per ricevere la comunione e il sacramento dell’unzione degli infermi. Nel caso in cui il sacerdote tardi ad arrivare si dovrebbe iniziare a leggere il servizio dell’uscita dell’anima dal corpo o, in alternativa, i Salmi così da dare sollievo all’anima del malato.

LA PREPARAZIONE DELLA SALMA

Dopo che la persona è spirata, ne viene accuratamente lavato il corpo così da purificarlo da tutti i peccati e poi vestito di bianco con abiti fatti a mano così da rappresentare la sua purezza. Intorno alla vita viene posta una cintura, importante nel giorno del Giudizio Universale.

Il corpo poi viene messo nella bara, lasciata aperta, e coperto da un velo decorato con scene di morte e resurrezione di Cristo (l’unica parte lasciata scoperta è la testa). Inoltre, nelle mani viene inserito un crocifisso senza l’immagine tridimensionale di Cristo.

La preparazione del corpo, che non deve mai essere lasciato solo, è molto importante perché è il tempio dello Spirito Santo e parteciperà alla risurrezione.

La bara – di legno, con sopra il crocifisso e l’incisione delle iniziali di “Iesus Xristos Nika” (Gesù Cristo vince) e sui fianchi quella di alcuni passi del Vangelo secondo Giovanni (cap. 11 vv.23-27) – viene posizionata nella parte più orientale della sala e la testa viene posizionata verso Est. Nella parete sopra la testa viene appesa un’icona bizantina. È possibile decorare la sala anche con drappi funebri, paraventi e fiori. Indispensabile è la presenza di un leggio da cui saranno letti i brani del Salterio o del Vangelo. L’illuminazione non può essere elettrica ma solo derivante da candele e ceri.

IL TRISAGIO

Durante la veglia funebre, detta trisagio, la preghiera dei fedeli è rivolta a Cristo affinché faccia riposare l’anima del defunto insieme ai Santi. Il pope durante la preghiera sottolinea come il lutto non coinvolge soltanto la famiglia del defunto ma l’intera Chiesa.

LA DIVINA LITURGIA

Tradizionalmente il terzo giorno è quello in cui avviene la cerimonia funebre, nel corso della quale il focus non sono le virtù del defunto ma la realtà della morte e la resurrezione di Cristo, che testimonia come l’amore di Dio vince sulla morte. La messa è cantata dal pope. Al termine della funzione la salma del defunto viene trasportata al cimitero (possibilmente ortodosso), a piedi o in auto in base alla distanza.

LA SEPOLTURA

La sepoltura tradizionale ortodossa è a terra. La cassa funebre viene calata aperta nel terreno e poi benedetta dal pope con olio sacro. A questo punto viene chiusa e i partecipanti vi gettano sopra manciate di terra e quindi vi vengono adagiare corone di fiori.

Il culto ortodosso, data la sacralità del corpo, non ne consente la cremazione.

I 40 GIORNI SUCCESSIVI ALLA MORTE

Per la tradizione funebre ortodossa il periodo di lutto non si conclude con la sepoltura ma comprende i 40 giorni successivi alla morte: nel culto ortodosso questi sono considerati molto importanti poiché è solo al quarantesimo giorno che l’anima del defunto passa completamente nell’aldilà dopo aver ricevuto il giudizio. Proprio per questo in tale periodo viene eseguita una commemorazione (“sorokoust”) al giorno, lì dove la presenza di sacerdoti lo consente.

Inoltre, nei primi nove giorni i familiari del defunto lasciano fuori dalla porta di casa cibo, acqua e vodka così da scoraggiare il ritorno a casa dello spirito.

Il terzo, il nono e il quarantesimo giorno viene consumato anche il pasto commemorale costituito dal “kolivo”, un piatto tradizionale che viene realizzato soltanto in questa circostanza ed è fatto con grano bollito (ricorda che l’uomo è sepolto nel terreno così da risorgere a nuova vita) misto con miele e frutta dolce o secca (ricordano la dolcezza della vita con Dio). L’Agenzia Funebre San Pancrazio si occupa anche della realizzazione di funerali di rito ortodosso. Ci trovi in via De Gasperi 55 ad Albano Laziale (Roma), ma operiamo sull’intera provincia di Roma. Ci puoi contattare telefonicamente allo 06.93721122 o al 338.9207936 e via email all’indirizzo info@agenziafunebresanpancrazio.com.

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